Camion bloccano l’Italia di continuo

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Camion vuoti e polmoni CO2

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13 dicembre 2007 – I
camion hanno bloccato l’Italia. Non è una novità, la bloccano tutti i giorni. Sono sempre immobili sui cavalcavia, nelle tangenziali, dentro ai tunnel. I camion non viaggiano, parcheggiano in movimento. Metà sono vuoti. Quando arrivano a destinazione ritornano indietro senza un altro carico. Il trionfo dell’ignavia dei governi. Esistono decine di migliaia di piccole aziende padronali, ma vi pare possibile? Se fossimo un Paese serio domani ci sarebbe in circolazione la metà dei camion a parità di merci trasportate.
La penisola italiana è una
piattaforma naturale sul mare. Le repubbliche marinare sono nate qui, ma i nostri porti sono in declino. Una integrazione del trasporto nave/treno/camion non esiste. Più camion, più pedaggi, più gasolio: chi ci guadagna? Stato, Fiat
, società autostradali, petrolieri.
I camionisti si ritrovano a competere sulle strade senza soste e senza orari
per un pugno di euro
. A quando una programmazione nazionale dei trasporti che venga attuata in tre anni sotto il controllo dei cittadini?367e9b8f7241d10902817c1a315e4f2d.jpg
Lo sciopero ha avuto i suoi
lati positivi, grazie alla diminuzione del monossido di carbonio ogni italiano ha guadagnato un paio di giorni di vita. Le città sono diventate più serene e sono fiorite le biciclette.
Chi vive in campagna è tornato a comprare latte e uova dal contadino. La macchina è rimasta parcheggiata e abbiamo risparmiato in benzina. Abbiamo rivolto la parola dopo anni al vicino di casa per chiedergli il sale.
In questi giorni siamo a
Bali insieme alle altre nazioni del mondo. Un po’ per prendere il sole, ho visto un Pecoraro abbronzato in diretta tv. E un po’ per sparare cazzate. Nelle nostre città non ci 541627ea7693d353c2b5eaf081696c69.jpgsono taxi e autobus elettrici, né piste ciclabili. Abbiamo sforato i parametri di Kyoto per il CO2. Costruiamo inceneritori e blateriamo di nucleare sicuro. E non siamo neppure capaci di far viaggiare i camion pieni. Mi viene una sola parola per descrivere questa situazione: “Buffoni!”.

 

Ho sostenuto varie volte il fatto che gli italiani sono un popolo da “rieducare”, non solo alla legalità, ma anche all’educazione civica e al rispetto dell’altrui persona. Per quello che riguarda l’autovettura ci sono altri discorsi da fare:
negli anni passati è stato simbolo di libertà, di spensieratezza, del passaggio dall’età del motorino a quella maggiore.

Attualmente le pubblicità propongono ancora paesaggi stupendi sullo sfondo e un auto (la vostra prossima auto) che cavalca solitaria quel paesaggio, calcando proprio su questa immagine di libertà. Ma se provassimo a pensare, ogni volta che ci martellano, che non esiste in Italia un luogo esente dal traffico? Che quell’immagine non è reale? Che è a dir poco ridicola tanto è lontana dalla realtà. Le automobili sono la schiavitù e dobbiamo rendercene conto una volta per tutte; ogni volta che prendiamo l’auto diventiamo schiavi di petrolieri, fiat, stato e tutti coloro che ci vedono come limoni da spremere, tanto più che per diventare schiavi paghiamo anche e lo facciamo 3 volte: per il carburante, per l’acquisto dell’auto e respirando i vapori di scarico. Anch’io ci ho messo un pò prima di abbandonare l’auto, ma è stata una scelta necessaria per me che ho la fortuna di lavorare a 5 km da casa. Da marzo a ottobre mi muovo solo con la bici o a piedi (dato che purtroppo i mezzi pubblici non passano dalla zona della mia ditta). Quando fa particolarmente freddo la uso, ma evitando accuratamente gli orari di punta anche perchè ormai, ogni volta che DEVO prendere l’auto per andare in città, mi viene la depressione. Io ho questa possibilità, so per certo che non tutti ce l’hanno, per vari motivi, non ultimo il fatto che i mezzi pubblici sono VOLUTAMENTE sottopotenziati dalle ammministrazioni comunali e regionali (ricordiamo sempre i principali finanziatori dei politici: PETROLIERI).

Però sarebbe cosa buona e giusta che chiunque ne abbia la possibilità, cominci a pensare SERIAMENTE a tutto questo.

Ho appena fatto il pane… ho insegnato alla mia amica ivandra a farlo. mentre impastavamo mi ha detto: “è terapeutico”. lo è, anche il portafogli lo sa! boicattare è possibile, possiamo obbligarli ad abbassare i prezzi. Giulia maggiore 15.12.07 16:21 Bravissima Giulia ……io ad esempio sono più di sei mesi che non compro una briciola di pane ,ed ora che ho scoperto che quello che mi faccio è anche meglio i PANIFICI POSSONO ANCHE CHIUDERE!
Aggiungo che il boicottaggio andrebbe fatto contro tutti i “furbi”….dopo lo sciopero dei camionisti hanno alzato il prezzo delle verdure….bhè se per 2 giorni nessuno compra verdure(non si muore mica) e le devono gettare state tranquilli che la lezione qualcuno la impara.
Comperiamo solo dagli onesti e boicottiamo i furbi!

NEGOZI VUOTI-negozi vuoti-NEGOZI VUOTI
QUESTA LA RISPOSTA A COMMERCIANTI SENZA SCRUPOLI CHE SUCCHIANO IL SANGUE A GENTE CHE FA SACRIFICI PER PAGARE IL MUTUO ED HA UNA PICCOLA PENSIONE DA FAME.
Tutto a 1 euro? No, Grazie! 1 euro non è mille lire!
Sconti? Saldi? Regali? Promozioni? NO, GRAZIE.
COMMERCIANTI PUNITI=MENO CAMION e INQUINAMENTO=CONSUMATORI INTELLIGENTI CHE SI DIFENDONO DA SOLI.
RESISTERE, RESISTERE, RESISTERE
Contribuiamo a diminuire il monossido di carbonio che va a finire nei nostri polmoni e la distribuzione di CO2. Come? Non compriamo frutta fuori stagione, come le ciliege (24 euro al KG), le pesche (14 euro al kg) e altre porcherie che viaggiano in aereo percorrendo circa 12000 km e distribuendo nell’aria veleno pro cancro. Inoltre non hanno sapore perchè sono raccolte acerbe per affrontare il periodo che occorre per arrivare al banco di vendita.
Usiamo meno l’autovettura. Ne guadagna il nostro cuore e la nostra salute. Camminare un po fa benissimo, non solo alla tasca.
Evitiamo di comprare tutte quelle porcherie che in questi giorni ci offrono sui banchi dei supermercati e nei negozi. I prodotti alimentari OGM, pieni di conservanti, coloranti e schifezze che ci ammazzano.
Dare un piccolo contributo si può.
Strade libere dal traffico. Per la prima volta nella mia vita non ho visto macchine sfrecciare a 200 k/h sulla strada, tutti a 50 k/h, bellissimo. Ai semafori non si è vista una sola autovettura schiacciare il pedale dell’acceleratore lasciando mezza gomma sulla strada.
Gli italiani si erano calmati alla guida, uno riusciva ad attraversare la strada senza che qualcuno gli portasse via una gamba.
Ma da venerdì tutto come prima, anzi più forte per recuperare il tempo perso.
Egregio sig. Grillo,
sinceramente io ho benedetto questo sciopero! Si, perchè abbiamo potuto toccare con mano quanto siamo caduti in basso! schiavi delle auto e della benzina. File interminabili ai distributori, eanche la macchina servisse per fuggira da una imminente catastrofe e non esistessero mezzi pubblici quali treni,autobus o bici!
Ho benedetto questo sciopero perchè abbiamo avuto meno inquinamento,piùpossibilità per guardarci negli occhi e renderci conto che: o diamo una svolta al nostro vivere o non ci resterà che il collasso.
Ho benedetto quest osciopero perchè forse nel cuore di qualcuno si è insinuata una santa inquietudine che nella vita c’è qualcosa di più importante per cui vale la pena vivere.
grazie per la verità che serve.

In questi giorni di sciopero: Ho preso la bici dopo averla trasportata sul treno sono andato a lavorare (come faccio tutti i giorni). Non ho comprato 10 casse d’acqua minerale (bevo quella del rubinetto). Non ho fatto la spesa. Non ho sentito l’esigenza di fare la scorta per un ipotetica 3° guerra mondiale. Non ho fatto gasolio e la macchina è rimasta come sempre parcheggiata sotto casa per tutta la settimana.

Sono così strano????????

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CAMPAGNA ANTIPROPAGANDA 2007
Camion bloccano l’Italia di continuoultima modifica: 2007-12-17T22:30:00+01:00da ritayariangelo
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